ingredienti per 8 tramezzini:
• 150 grammi di fave sgusciate secche
• 250 grammi di farina di mais per polenta instantanea
• 2 carote medie
• 1 scalogno grande
• 10 pomodori datterini
• tamari (salsa di soia)
• maggiorana
• salvia
• sale
• pepe
Lavate le fave sgusciate e poi fatele bollire in acqua non salata per circa 35/40 minuti. Scolatele e lasciatele asciugare.
In un padella antiaderente con pochissimo olio saltate un battuto grosso di scalogno, carota, maggiorana e salvia. Quando comincerà ad imbiondire aggiungete le fave bollite, versate un po’ di tamari e saltate per qualche minuto poi assaggiate e aggiustate di sale. Mantenete le fave saltate e le carote “al dente”. Quando saranno raffreddate aggiungete i pomodori datterini tagliati a metà.
In una casseruola versate 900 ml di acqua, un mezzo cucchiaino di sale e portate ad ebollizione.
Cominciate a preparare il piano di lavoro perchè quando la polenta sarà cotta avrete pochi minuti per comporre i tramezzini prima che si solidifichi. Sistemate davanti a voi le fave saltate in una ciotola, una spatola o un lecca pentola ed un contenitore quadrato di plastica (di quelli per conservare gli alimenti).
Non appena l’acqua bollirà, abbassate il fuoco e versate a pioggia la farina di mais; nel frattempo con una frusta mescolate affinché non si creino grumi. Mescolate per un paio di minuti poi spegnete il fuoco.
Bagnate il contenitore di plastica con dell’acqua fredda e poi versate subito uno strato di polenta poco più alto di mezzo centimetro. Aiutatevi con la spatola per livellarlo e lisciarlo. Versate ora le fave saltate e stendetele bene al centro della polenta lasciando un bordo vuoto di circa mezzo cm lungo tutto il contorno. Ricoprite con un altro strato di polenta uguale a quello inferiore cercando di fare aderire bene tutti i contorni e poi livellatelo con la spatola. Lasciate riposare finchè non sarà ben raffredato almeno un paio d’ore. Sarebbe ottimale prepararlo al mattino per infornarlo la sera.
Successivamente togliete dal contenitore-stampo il budino quadrato di polenta ripiena e sistematelo su una placca da forno antiaderente. Con l’aiuto di un pennello da cucina ungetelo tutto, salate e insaporite con qualche fogliolina di maggiorana. Ponetelo in forno ad alta temperatura di 200° circa fino a che non sarà ben rosolato da entrambe i lati; durante la cottura abbiate la cura di girarlo facendo attenzione a non romperlo.
Una volta cotto e rosolato, con un coltello affilato, tagliatelo lungo la diagonale fino a creare 2 traingoli simili a tramezzini. Se tendono ad aprirsi fermateli con uno stuzzacadenti con un pomodorino.
Queste dosi che ho definito per 4 persone dipendono comunque dalla grandezza del contenitore-stampo e quindi dalla grandezza dei tramezzini. Io ne ho fatti 8 cioè due a testa.
• 150 grammi di fave sgusciate secche
• 250 grammi di farina di mais per polenta instantanea
• 2 carote medie
• 1 scalogno grande
• 10 pomodori datterini
• tamari (salsa di soia)
• maggiorana
• salvia
• sale
• pepe
Lavate le fave sgusciate e poi fatele bollire in acqua non salata per circa 35/40 minuti. Scolatele e lasciatele asciugare.
In un padella antiaderente con pochissimo olio saltate un battuto grosso di scalogno, carota, maggiorana e salvia. Quando comincerà ad imbiondire aggiungete le fave bollite, versate un po’ di tamari e saltate per qualche minuto poi assaggiate e aggiustate di sale. Mantenete le fave saltate e le carote “al dente”. Quando saranno raffreddate aggiungete i pomodori datterini tagliati a metà.
In una casseruola versate 900 ml di acqua, un mezzo cucchiaino di sale e portate ad ebollizione.
Cominciate a preparare il piano di lavoro perchè quando la polenta sarà cotta avrete pochi minuti per comporre i tramezzini prima che si solidifichi. Sistemate davanti a voi le fave saltate in una ciotola, una spatola o un lecca pentola ed un contenitore quadrato di plastica (di quelli per conservare gli alimenti).
Non appena l’acqua bollirà, abbassate il fuoco e versate a pioggia la farina di mais; nel frattempo con una frusta mescolate affinché non si creino grumi. Mescolate per un paio di minuti poi spegnete il fuoco.
Bagnate il contenitore di plastica con dell’acqua fredda e poi versate subito uno strato di polenta poco più alto di mezzo centimetro. Aiutatevi con la spatola per livellarlo e lisciarlo. Versate ora le fave saltate e stendetele bene al centro della polenta lasciando un bordo vuoto di circa mezzo cm lungo tutto il contorno. Ricoprite con un altro strato di polenta uguale a quello inferiore cercando di fare aderire bene tutti i contorni e poi livellatelo con la spatola. Lasciate riposare finchè non sarà ben raffredato almeno un paio d’ore. Sarebbe ottimale prepararlo al mattino per infornarlo la sera.
Successivamente togliete dal contenitore-stampo il budino quadrato di polenta ripiena e sistematelo su una placca da forno antiaderente. Con l’aiuto di un pennello da cucina ungetelo tutto, salate e insaporite con qualche fogliolina di maggiorana. Ponetelo in forno ad alta temperatura di 200° circa fino a che non sarà ben rosolato da entrambe i lati; durante la cottura abbiate la cura di girarlo facendo attenzione a non romperlo.
Una volta cotto e rosolato, con un coltello affilato, tagliatelo lungo la diagonale fino a creare 2 traingoli simili a tramezzini. Se tendono ad aprirsi fermateli con uno stuzzacadenti con un pomodorino.
Queste dosi che ho definito per 4 persone dipendono comunque dalla grandezza del contenitore-stampo e quindi dalla grandezza dei tramezzini. Io ne ho fatti 8 cioè due a testa.

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